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Tiranti: "Non voglio fare l'ottimista a tutti i costi"

Lunedì, 23 Marzo 2020 14:53 Scritto da  Letto 1116 volte
  Clicca per ascolare il testo Tiranti: "Non voglio fare l'ottimista a tutti i costi" Un momento difficile per tutti, costretti a combattere con resilienza contro un nemico subdolo e che sta radicalmente cambiando le nostre abitudini di vita. Un messaggio di ottimismo e di speranza viene da Stefano Tiranti, uno dei tecnici più esperti nel mondo del calcio dilettantistico marchigiano. Ecco cosa scrive mister Tiranti al grido “non voglio fare l’ottimista a tutti i costi”. Nei momenti più tragici della nostra storia, noi italiani abbiamo dimostrato con orgoglio e spirito identitario,di saperci tirar su le maniche e riprendere il cammino: lo faremo anche questa volta, mi auguro, lo ripeto, con maggior serietà, responsabilitàsolidale. Questo maledetto Coronavirus ci farà ancora molto male ma,leggendo qua e là, ho trovato alcuni elementi che ci fanno guardare in positivo: 1 - le aziende hanno scoperto lo smartworking. Si può lavorare meglio, la produttività aumenta, le persone potranno costare di meno, ci saranno più posti di lavoro, la gente si muoverà di meno e sarà più soddisfatta; 2 - avremo acquisito una grande esperienza di gestione di problematiche complesse e inaspettate, che la natura, più forte di noi, può sempre prospettarci; 3 - abbiamo ritrovato uno spirito di nazione unita che può sempre venire buono e che ci potrà aiutare a meglio comprendere le ragioni degli altri; 4 - i partiti capiranno (qui sto più esprimendo una speranza che una certezza...) che conviene mettere, davanti ai propri interessi, quelli del paese, guadagnandoci, peraltro; 5 - abbiamo imparato a stare insieme nelle case riscoprendo piaceri e modalità dimenticate nel passato (esempio banale: stare tante ore con i nostri figli, normalmente ci parlavamo solo x bisogni urgenti,ora ci confrontiamo su tutto scuola, lavoro, sport ecc.); 6 - riscopriremo alcuni valori dimenticati tipo la calma nel fare le cose, il rispetto nei confronti dell’altro, il valore della comunità, la lettura, etc. 7 - abbiamo imparato a cercare alternative alla situazione che non è cambi nel tempo, che, troppo spesso, impigrisce e impoverisce l’intelligenza. Oggi il Coronavirus ci impone uno stop. Una pausa di riflessione. Lo supereremo, ma mi auguro che ne valorizzeremo l’esperienza per acquisire maggior consapevolezza della nostra fortuna al di là dei nostri meriti.
Tiranti: "Non voglio fare l'ottimista a tutti i costi"

 

Un momento difficile per tutti, costretti a combattere con resilienza contro un nemico subdolo e che sta radicalmente cambiando le nostre abitudini di vita. Un messaggio di ottimismo e di speranza viene da Stefano Tiranti, uno dei tecnici più esperti nel mondo del calcio dilettantistico marchigiano. Ecco cosa scrive mister Tiranti al grido “non voglio fare l’ottimista a tutti i costi”.

Nei momenti più tragici della nostra storia, noi italiani abbiamo dimostrato con orgoglio e spirito identitario,di saperci tirar su le maniche e riprendere il cammino: lo faremo anche questa volta, mi auguro, lo ripeto, con maggior serietà, responsabilitàsolidale. Questo maledetto Coronavirus ci farà ancora molto male ma,leggendo qua e là, ho trovato alcuni elementi che ci fanno guardare in positivo:


1 - le aziende hanno scoperto lo smartworking. Si può lavorare meglio, la produttività aumenta, le persone potranno costare di meno, ci saranno più posti di lavoro, la gente si muoverà di meno e sarà più soddisfatta;

2 - avremo acquisito una grande esperienza di gestione di problematiche complesse e inaspettate, che la natura, più forte di noi, può sempre prospettarci;

3 - abbiamo ritrovato uno spirito di nazione unita che può sempre venire buono e che ci potrà aiutare a meglio comprendere le ragioni degli altri;

4 - i partiti capiranno (qui sto più esprimendo una speranza che una certezza...) che conviene mettere, davanti ai propri interessi, quelli del paese, guadagnandoci, peraltro;

5 - abbiamo imparato a stare insieme nelle case riscoprendo piaceri e modalità dimenticate nel passato (esempio banale: stare tante ore con i nostri figli, normalmente ci parlavamo solo x bisogni urgenti,ora ci confrontiamo su tutto scuola, lavoro, sport ecc.);

6 - riscopriremo alcuni valori dimenticati tipo la calma nel fare le cose, il rispetto nei confronti dell’altro, il valore della comunità, la lettura, etc.

7 - abbiamo imparato a cercare alternative alla situazione che non è cambi nel tempo, che, troppo spesso, impigrisce e impoverisce l’intelligenza.

Oggi il Coronavirus ci impone uno stop. Una pausa di riflessione. Lo supereremo, ma mi auguro che ne valorizzeremo l’esperienza per acquisire maggior consapevolezza della nostra fortuna al di là dei nostri meriti.




 

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