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Promozione: alcune società alzano la voce

Martedì, 08 Settembre 2020 14:40 Scritto da  Letto 1269 volte
  Clicca per ascolare il testo Promozione: alcune società alzano la voce C’era attesa per l’incontro, promosso da alcune società di Promozione, dei presidenti con i vertici del governo del calcio marchigiano. Tanti i temi sul tappeto, compreso il format dei campionati che, come noto, ha visto l’aumento del numero dei gironi e la diminuizione di quello delle squadre. Ma cosa hanno chiesto in concreto le società? A rispondere il presidente della Civitanovese Mauro Profili, uno dei più attivi insieme ad Andrea Capodaglio (Loreto) e Alberto Crocioni (Maceratese). “La richiesta più importante - così il presidente Profili - è capire per quale motivo si è deciso per 3 gironi di Promozione e uno solo di Eccellenza. Visto che la scelta per tutti i campionati è stata presa per motivi legati al Covid, la decisione di lasciare immutato il massimo campionato regionale appare incomprensibile”. Sul punto, come detto, il presidente del Comitato Marche Cellini è stato categorico e, di conseguenza, la stagione di Eccellenza inizia regolarmente come preventivato. Non solo Eccellenza, comunque, nella discussione in Federazione, ma anche questioni legate ai protocolli. “Il movimento calcistico marchigiano - continua Profili - ha diverse esigenze, la prima delle quali quella di sollecitare la revisione del protocollo Covid, soprattutto con riferimento all’aspetto della responsabilità penale dei presidenti di società. Inoltre, quando verranno fatte le polizze di assicurazione per i calciatori abbiamo chiesto di prevedere, come avviene in ogni azienda privata, anche la copertura del rischio malattie infettive da Coronavirus e la sollecitazione di un contributo da parte della Lega Nazionale Dilettanti alle società per l’effettuazione dei tamponi”. Il piatto forte, comunque, è stata la richiesta della revisione del format del torneo di Promozione, quasi una marcia indietro visto che si è chiesto di ritornare agli originari 2 gironi a 18 squadre o, nel caso restassero 3 gironi a 12, la concessione di alcune garanzie. “Vogliamo evitare che il campionato di Promozione sia ulteriormente bistrattato - conclude il presidente della Civitanovese - Se ci sono 3 gironi è giusto che le vincenti vengano promosse insieme ad una quarta squadra determinata attraverso la disputa dei play off, che renderebbero più interessante una stagione cortissima. Queste 4 promozioni dovrebbero essere garantite in ogni caso, anche nell’ipotesi in cui il campionato di Eccellenza non si concluda”. Richieste che hanno fatto sobbalzare il presidente Cellini che di dice “sorpreso per la richiesta sulla composizione dei gironi, che rappresenta una totale inversione ad U rispetto a quanto chiesto in precedenza. Comunque ne prendiamo atto, ma per cambiare format è necessaria una richiesta unanime da parte di tutte le società di Promozione”. Una “condicio sine qua non” che a nostro avviso farà restare i campionati nel format da ultimo ufficializzato.
Promozione: alcune società alzano la voce

 

C’era attesa per l’incontro, promosso da alcune società di Promozione, dei presidenti con i vertici del governo del calcio marchigiano. Tanti i temi sul tappeto, compreso il format dei campionati che, come noto, ha visto l’aumento del numero dei gironi e la diminuizione di quello delle squadre.

Ma cosa hanno chiesto in concreto le società? A rispondere il presidente della Civitanovese Mauro Profili, uno dei più attivi insieme ad Andrea Capodaglio (Loreto) e Alberto Crocioni (Maceratese).

La richiesta più importante - così il presidente Profili - è capire per quale motivo si è deciso per 3 gironi di Promozione e uno solo di Eccellenza. Visto che la scelta per tutti i campionati è stata presa per motivi legati al Covid, la decisione di lasciare immutato il massimo campionato regionale appare incomprensibile”.

Sul punto, come detto, il presidente del Comitato Marche Cellini è stato categorico e, di conseguenza, la stagione di Eccellenza inizia regolarmente come preventivato. Non solo Eccellenza, comunque, nella discussione in Federazione, ma anche questioni legate ai protocolli.

“Il movimento calcistico marchigiano - continua Profili - ha diverse esigenze, la prima delle quali quella di sollecitare la revisione del protocollo Covid, soprattutto con riferimento all’aspetto della responsabilità penale dei presidenti di società. Inoltre, quando verranno fatte le polizze di assicurazione per i calciatori abbiamo chiesto di prevedere, come avviene in ogni azienda privata, anche la copertura del rischio malattie infettive da Coronavirus e la sollecitazione di un contributo da parte della Lega Nazionale Dilettanti alle società per l’effettuazione dei tamponi”.

Il piatto forte, comunque, è stata la richiesta della revisione del format del torneo di Promozione, quasi una marcia indietro visto che si è chiesto di ritornare agli originari 2 gironi a 18 squadre o, nel caso restassero 3 gironi a 12, la concessione di alcune garanzie.

“Vogliamo evitare che il campionato di Promozione sia ulteriormente bistrattato - conclude il presidente della Civitanovese - Se ci sono 3 gironi è giusto che le vincenti vengano promosse insieme ad una quarta squadra determinata attraverso la disputa dei play off, che renderebbero più interessante una stagione cortissima. Queste 4 promozioni dovrebbero essere garantite in ogni caso, anche nell’ipotesi in cui il campionato di Eccellenza non si concluda”.

Richieste che hanno fatto sobbalzare il presidente Cellini che di dice “sorpreso per la richiesta sulla composizione dei gironi, che rappresenta una totale inversione ad U rispetto a quanto chiesto in precedenza. Comunque ne prendiamo atto, ma per cambiare format è necessaria una richiesta unanime da parte di tutte le società di Promozione”.

Una “condicio sine qua non” che a nostro avviso farà restare i campionati nel format da ultimo ufficializzato.


 

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