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Il Matelica si "impantana" sul terreno dell'Helvia Recina

Domenica, 10 Gennaio 2021 19:22 Scritto da  Letto 475 volte
  Clicca per ascolare il testo Il Matelica si "impantana" sul terreno dell'Helvia Recina 10 Gennaio 2021, la puntata numero 17 del “Romanzo I Biancorossi in serie C” racconta di un risultato troppo pesante per il Matelica, pesante come il campo maceratese dell’Helvia Recina. Abituati ad allenarsi su un campo da biliardo, la dura realtà di un campo pesantissimo come quello di Macerata si rivela un ostacolo insormontabile al cospetto di un Perugia cinico, ben strutturato fisicamente e sicuramente piu’ abituato ad incontri su terreni pesanti come quello dell’Helvia Recina. Fa rabbia costatare che il Matelica ha un terreno di gioco importante per la serie C, che ha pochi eguali fra tutti i campi dei professionisti. Peccato che la struttura dello stadio di Matelica, compreso l’impianto di illuminazione, non possa essere omologato o quanto meno ristrutturato per l’adeguamento. Il campo perfetto del Giovanni Paolo II ha visto negli anni della serie D esaltare la tecnica del Matelica, oggi invece “impantanata” sul campo maceratese, quasi al limite della praticabiltà che ha favorito i cartepillar perugini e penalizzato le veloci trame biancorosse. Un 3 a 1 che non rappresenta al meglio lo svolgimento della gara che iniziava subito molto bene ed in modo pimpante per il Matelica quando il campo di calcio ancora si poteva chiamare così. Al minuto 3 Volpicelli tra i migliori come sempre, parte dalla sua corsia di competenza, si accentra ed esplode il tiro poco fortunato che supera, anche se di poco, la traversa della porta ospite. Altri due minuti ed è Moretti a guadagnare il calcio d’angolo che mette in apprensione la strutturata difesa ospite ben guidata dal capitano Angella con trascorsi anche nella Premiership Inglese nelle fila del Watford, quindi esperto e rodato ai campi pesanti. Ed oggi sembrava veramente di giocare in clima Old England. Al minuto 11 il Perugia in modo improvviso e cinico passa in vantaggio tarpando le ali dei biancorossi locali che nei primi dieci minuti avrebbero meritato il vantaggio, ma il calcio è imponderabile ed è bello anche per questa sua imponderabilità.Ssicuramente il ventunenne Elia è un bel giocatorino e farà la sua strada verso palcoscenici più importanti, ma certo che Magri ha sofferto troppo l’estro di questo esterno tecnico e velocissimo. Da una sua iniziativa Murano trova il gol sul secondo palo dove anche il bravo e sempre attento Cardinali non può evitare la capitolazione. Al minuto 16 bello scambio tra Volpicelli e Federico Moretti che questa volta non riesce, come spesso è accaduto in questo suo ottimo primo anno tra i prof, a raddrizzare subito il risultato. Allora al minuto 22 Volpicelli si mette in proprio e su calcio da fermo dai venticinque metri sfodera il tiro da maestro. Un gol che se fosse stato realizzato in serie A avrebbe fatto il giro delle maggiori trasmissioni sportive, un gol da favola, che come ha evidenziato il telecronista vale il prezzo del biglietto, una perla di rara bellezza che si somma alle perle che il bravo Volpicelli ha sfoggiato in altre occasioni, un lampo potentissimo che termina il suo viaggio nel sette del sorpreso, ma non troppo, estremo Fulignati, che già nella rincorsa del Volpicelli temeva quello che poi è accaduto. Pari meritato ed ovazione dei compagni di Volpicelli e del poco pubblico sugli spalti. Tale bellezza veniva però vanificata dal maceratese Federico Melchiorri, che sentiva aria di casa, s’involava sulla destra al minuto 33 e metteva una deliziosa palla in area dove Minesso davanti a Cardinali non aveva difficoltà a batterlo di testa. Prima dell’intervallo ci prova ancora Volpicelli a destreggiarsi in area, ma i cerberi perugini ormai lo conoscono, lo accerchiano e lo disinnescano. Il Matelica ritorna in campo come sempre molto volitivo. Ci prova subito Moretti di testa al minuto 4, fuori di poco. Al 17 Volpicelli opera un bel cross in area, ma predica nel deserto. Al minuto 27 c’è l’esordio del nuovo acquisto biancorosso Alberti, ad un quarto d’ora dalla fine Colavitto gioca la carta del bomber Leonetti, le condizioni del campo ne limitano tecnica ed efficacia. Al minuto 42 il fischietto Francesco Carrione della sezione di Castellammare di Stabia scrive la parola fine alla contesa assegnando un rigore dubbio agli ospiti che ringraziano con Vano che trasforma il rigore e regala ai suoi tre punti d’oro per la classifica.  Al Matelica restano solo gli elogi per una gara sostanzialmente alla pari con i blasonati Grifoni, soltanto più forti fisicamente e quindi avvantaggiati dal campo e sicuramente più cinici nello sfruttare le poche occasioni lasciate dalla attenta difesa biancorossa. Quindi una sconfitta che fa iniziare il nuovo anno calcistico in modo poco piacevole, ma che certifica per l’ennesima volta che il Matelica merita questa categoria, magari con un campo migliore per poter utilizzare la sua arma migliore, la tecnica e gli scambi palla a terra in velocità, armi che all’Helvia Recina sparano a salve! (Maurizio Fontenova)
Il Matelica si "impantana" sul terreno dell'Helvia Recina

 

10 Gennaio 2021, la puntata numero 17 del “Romanzo I Biancorossi in serie C” racconta di un risultato troppo pesante per il Matelica, pesante come il campo maceratese dell’Helvia Recina. Abituati ad allenarsi su un campo da biliardo, la dura realtà di un campo pesantissimo come quello di Macerata si rivela un ostacolo insormontabile al cospetto di un Perugia cinico, ben strutturato fisicamente e sicuramente piu’ abituato ad incontri su terreni pesanti come quello dell’Helvia Recina.

Fa rabbia costatare che il Matelica ha un terreno di gioco importante per la serie C, che ha pochi eguali fra tutti i campi dei professionisti. Peccato che la struttura dello stadio di Matelica, compreso l’impianto di illuminazione, non possa essere omologato o quanto meno ristrutturato per l’adeguamento. Il campo perfetto del Giovanni Paolo II ha visto negli anni della serie D esaltare la tecnica del Matelica, oggi invece “impantanata” sul campo maceratese, quasi al limite della praticabiltà che ha favorito i cartepillar perugini e penalizzato le veloci trame biancorosse.

Un 3 a 1 che non rappresenta al meglio lo svolgimento della gara che iniziava subito molto bene ed in modo pimpante per il Matelica quando il campo di calcio ancora si poteva chiamare così. Al minuto 3 Volpicelli tra i migliori come sempre, parte dalla sua corsia di competenza, si accentra ed esplode il tiro poco fortunato che supera, anche se di poco, la traversa della porta ospite. Altri due minuti ed è Moretti a guadagnare il calcio d’angolo che mette in apprensione la strutturata difesa ospite ben guidata dal capitano Angella con trascorsi anche nella Premiership Inglese nelle fila del Watford, quindi esperto e rodato ai campi pesanti. Ed oggi sembrava veramente di giocare in clima Old England.

Al minuto 11 il Perugia in modo improvviso e cinico passa in vantaggio tarpando le ali dei biancorossi locali che nei primi dieci minuti avrebbero meritato il vantaggio, ma il calcio è imponderabile ed è bello anche per questa sua imponderabilità.Ssicuramente il ventunenne Elia è un bel giocatorino e farà la sua strada verso palcoscenici più importanti, ma certo che Magri ha sofferto troppo l’estro di questo esterno tecnico e velocissimo. Da una sua iniziativa Murano trova il gol sul secondo palo dove anche il bravo e sempre attento Cardinali non può evitare la capitolazione.

Al minuto 16 bello scambio tra Volpicelli e Federico Moretti che questa volta non riesce, come spesso è accaduto in questo suo ottimo primo anno tra i prof, a raddrizzare subito il risultato. Allora al minuto 22 Volpicelli si mette in proprio e su calcio da fermo dai venticinque metri sfodera il tiro da maestro. Un gol che se fosse stato realizzato in serie A avrebbe fatto il giro delle maggiori trasmissioni sportive, un gol da favola, che come ha evidenziato il telecronista vale il prezzo del biglietto, una perla di rara bellezza che si somma alle perle che il bravo Volpicelli ha sfoggiato in altre occasioni, un lampo potentissimo che termina il suo viaggio nel sette del sorpreso, ma non troppo, estremo Fulignati, che già nella rincorsa del Volpicelli temeva quello che poi è accaduto. Pari meritato ed ovazione dei compagni di Volpicelli e del poco pubblico sugli spalti.

Tale bellezza veniva però vanificata dal maceratese Federico Melchiorri, che sentiva aria di casa, s’involava sulla destra al minuto 33 e metteva una deliziosa palla in area dove Minesso davanti a Cardinali non aveva difficoltà a batterlo di testa. Prima dell’intervallo ci prova ancora Volpicelli a destreggiarsi in area, ma i cerberi perugini ormai lo conoscono, lo accerchiano e lo disinnescano.

Il Matelica ritorna in campo come sempre molto volitivo. Ci prova subito Moretti di testa al minuto 4, fuori di poco. Al 17' Volpicelli opera un bel cross in area, ma predica nel deserto. Al minuto 27 c’è l’esordio del nuovo acquisto biancorosso Alberti, ad un quarto d’ora dalla fine Colavitto gioca la carta del bomber Leonetti, le condizioni del campo ne limitano tecnica ed efficacia. Al minuto 42 il fischietto Francesco Carrione della sezione di Castellammare di Stabia scrive la parola fine alla contesa assegnando un rigore dubbio agli ospiti che ringraziano con Vano che trasforma il rigore e regala ai suoi tre punti d’oro per la classifica. 

Al Matelica restano solo gli elogi per una gara sostanzialmente alla pari con i blasonati Grifoni, soltanto più forti fisicamente e quindi avvantaggiati dal campo e sicuramente più cinici nello sfruttare le poche occasioni lasciate dalla attenta difesa biancorossa.

Quindi una sconfitta che fa iniziare il nuovo anno calcistico in modo poco piacevole, ma che certifica per l’ennesima volta che il Matelica merita questa categoria, magari con un campo migliore per poter utilizzare la sua arma migliore, la tecnica e gli scambi palla a terra in velocità, armi che all’Helvia Recina sparano a salve!

(Maurizio Fontenova)


 

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