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Riccardo Giorgetti e Francesco Minnozzi: i due giovani del Matelica si svelano

Mercoledì, 24 Marzo 2021 15:49 Scritto da  Letto 749 volte
  Clicca per ascolare il testo Riccardo Giorgetti e Francesco Minnozzi: i due giovani del Matelica si svelano  Riccardo Giorgetti e Francesco Minnozzi, entrambi classe 2004, attaccante il primo, centrocampista il secondo, militano attualmente nella formazione Under 17 del Matelica guidata di Matteo Possanzini che purtroppo ancora non può scendere in campo per misurarsi in gare ufficiali, ma ambedue sono prodotti dei settori giovanili del territorio: Giorgetti proveniente dalla Folgore Castelraimondo e Minnozzi dai giovani del Camerino. Sono loro i protagonisti di questa doppia intervista. Come stai vivendo questa esperienza al Matelica? Che scuola frequenti? Giorgetti: Di sicuro un’esperienza unica. Il campionato nazionale ha un livello alto ed è molto impegnativo, ma ci sprona anche a dare il massimo ed impegnarci a fondo in ogni seduta. Sono al terzo anno all’Istituto Tecnico di San Severino, indirizzo grafico e vado molto bene a scuola. Ho la media dell’otto. Minnozzi:  Il campionato nazionale è sicuramente un’esperienza che conterà molto per la nostra maturazione. Dobbiamo sfruttarla al massimo per migliorare, crescere e creare un bel gruppo. Sono al terzo anno del Liceo Scientifico a Camerino e il mio profitto è buono. Quanto è dura allenarsi senza giocare? Giorgetti: E’ dura, manca la verifica del lavoro fatto in settimana. Siamo comunque fortunati e grati per il fatto di poterci allenare, ma certo la mancanza del confronto con le altre realtà si fa sentire. La gara è utile per capire il proprio livello e provare ad alzarlo. Minnozzi: Come dice sempre il mister, la partita è l’allenamento più grande. Comunque in ogni seduta cerchiamo sempre di dare il massimo per migliorare e divertirci. Di certo il momento è difficile, ma abbiamo sempre la speranza di poter riprendere e di riuscire tra qualche tempo a tradurre in campo ciò che abbiamo provato ed appreso in questi mesi. Come ti trovi con il mister? Che obiettivo ti sei dato, personale e di squadra? Giorgetti: Con mister Possanzini ho instaurato subito un rapporto buonissimo. All’inizio i concetti che spiegava mi sembravano difficili, ma è stato in grado di saperceli non solo trasmettere, ma anche far apprezzare. E’ uno dei tecnici migliori che abbia mai avuto. Ti sprona sempre a dare il massimo. L’obiettivo personale è cercare di migliorare il dettaglio che fa la differenza. A livello di squadra quello di esprimere un buon gioco e cercare di vincere più gare possibile. Minnozzi:  Sin da subito il rapporto con mister Possanzini è stato buono. In lui apprezzo molto la cura del dettaglio e la capacità di farci apprendere concetti fondamentali per la nostra crescita. L’obiettivo personale è migliorare il mio modo di giocare e imparare a curare ogni aspetto del gioco. Come squadra la speranza è  arrivare ai playoff. Chi ammiri in prima squadra? Per che squadra tifi? Il tuo sogno nel cassetto? Giorgetti: Seguo la prima squadra e con particolare attenzione Leonetti ed il tridente d’attacco,che, specie nell’ultimo periodo, si è imposto a suon di gol. Ammiro molto capitan De Santis per il suo comportamento e atteggiamento sia in gara che in allenamento. Tifo Juventus, il mio idolo è Dybala e anche io vorrei farmi strada nel calcio professionistico. Minnozzi: Seguo sempre la squadra di mister Colavitto e osservo molto per temperamento e modo di giocare il vice capitano Bordo. Il mio idolo è Messi, sogno un giorno di poter scendere in campo con lui. Faccio il tifo per l’Inter e mi piacerebbe un giorno vestirne la maglia.
Riccardo Giorgetti e Francesco Minnozzi: i due giovani del Matelica si svelano

 

 Riccardo Giorgetti e Francesco Minnozzi, entrambi classe 2004, attaccante il primo, centrocampista il secondo, militano attualmente nella formazione Under 17 del Matelica guidata di Matteo Possanzini che purtroppo ancora non può scendere in campo per misurarsi in gare ufficiali, ma ambedue sono prodotti dei settori giovanili del territorio: Giorgetti proveniente dalla Folgore Castelraimondo e Minnozzi dai giovani del Camerino. Sono loro i protagonisti di questa doppia intervista.

Come stai vivendo questa esperienza al Matelica? Che scuola frequenti?

Giorgetti: Di sicuro un’esperienza unica. Il campionato nazionale ha un livello alto ed è molto impegnativo, ma ci sprona anche a dare il massimo ed impegnarci a fondo in ogni seduta. Sono al terzo anno all’Istituto Tecnico di San Severino, indirizzo grafico e vado molto bene a scuola. Ho la media dell’otto.

Minnozzi:  Il campionato nazionale è sicuramente un’esperienza che conterà molto per la nostra maturazione. Dobbiamo sfruttarla al massimo per migliorare, crescere e creare un bel gruppo. Sono al terzo anno del Liceo Scientifico a Camerino e il mio profitto è buono.
 
Quanto è dura allenarsi senza giocare?

Giorgetti: E’ dura, manca la verifica del lavoro fatto in settimana. Siamo comunque fortunati e grati per il fatto di poterci allenare, ma certo la mancanza del confronto con le altre realtà si fa sentire. La gara è utile per capire il proprio livello e provare ad alzarlo.

Minnozzi: Come dice sempre il mister, la partita è l’allenamento più grande. Comunque in ogni seduta cerchiamo sempre di dare il massimo per migliorare e divertirci. Di certo il momento è difficile, ma abbiamo sempre la speranza di poter riprendere e di riuscire tra qualche tempo a tradurre in campo ciò che abbiamo provato ed appreso in questi mesi.

Come ti trovi con il mister? Che obiettivo ti sei dato, personale e di squadra?

Giorgetti: Con mister Possanzini ho instaurato subito un rapporto buonissimo. All’inizio i concetti che spiegava mi sembravano difficili, ma è stato in grado di saperceli non solo trasmettere, ma anche far apprezzare. E’ uno dei tecnici migliori che abbia mai avuto. Ti sprona sempre a dare il massimo. L’obiettivo personale è cercare di migliorare il dettaglio che fa la differenza. A livello di squadra quello di esprimere un buon gioco e cercare di vincere più gare possibile.

Minnozzi:  Sin da subito il rapporto con mister Possanzini è stato buono. In lui apprezzo molto la cura del dettaglio e la capacità di farci apprendere concetti fondamentali per la nostra crescita. L’obiettivo personale è migliorare il mio modo di giocare e imparare a curare ogni aspetto del gioco. Come squadra la speranza è  arrivare ai playoff.

Chi ammiri in prima squadra? Per che squadra tifi? Il tuo sogno nel cassetto?

Giorgetti: Seguo la prima squadra e con particolare attenzione Leonetti ed il tridente d’attacco,che, specie nell’ultimo periodo, si è imposto a suon di gol. Ammiro molto capitan De Santis per il suo comportamento e atteggiamento sia in gara che in allenamento. Tifo Juventus, il mio idolo è Dybala e anche io vorrei farmi strada nel calcio professionistico.

Minnozzi: Seguo sempre la squadra di mister Colavitto e osservo molto per temperamento e modo di giocare il vice capitano Bordo. Il mio idolo è Messi, sogno un giorno di poter scendere in campo con lui. Faccio il tifo per l’Inter e mi piacerebbe un giorno vestirne la maglia.


 

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